Roma 12 lug – Ci sono letture estive capaci di scaldare ancora di più una calda estate. È il caso di “Diario di un bastardo su Tinder” recentemente pubblicato da Ciro Zecca per Marlin Editore. Eccitante, ironico, erotico, dal piglio veloce come la comunicazione moderna impone, il libro racconta gli incontri amorosi di un giovane uomo detentore di ciò che più intriga una donna: la capacità di desiderarla. E nulla come questo scatena, a sua volta, il desiderio in lei. E qui entra in gioco l’altra e fondamentale capacità dell’io narrante: quella di appagare questo desiderio. Come, dove, e quando avviene tutto questo? In un virtuale che si fa subito reale, quello di Tinder, un’applicazione per incontri online collegata a Facebook. Appuntamenti, volti, corpi, storie, paure, orgasmi: un vortice travolgente, intrigante, a volte pericoloso, sempre adrenalinico. La scelta e il gioco di dare corpo al corpo; il timore, l’autodifesa, di non dare mai corpo ai sentimenti. Tutto in uno stile compiuto e disinvolto, evocativo e semplice.Scrive Zecca: “Ci mangiamo, per scomparire insieme, per inglobare le nostre inquietudini, lottiamo l’uno dentro l’altra confondendo le nostre paure, approfittiamo di questo viaggio gratis nel corpo di un altro guerriero disarmato. Peccato che domani vai via. Anzi, cosa dico, è già domani. E tu stai andando via”. (red)