Roma, 16 giu – In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a giugno 2018, di circa 88 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +6,3% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 57,3 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -18,3%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a giugno 2018 una variazione su base annua di +1,8%. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.549 a 1.736,4 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto – di quasi 187,5 miliardi. A giugno 2018 il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è pari in Italia a 0,73% (0,74% il mese precedente) ad effetto: del tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito), pari a 0,40% (0,40% anche a maggio 2018); del tasso sui PCT, che si colloca a 0,75% (0,74% a maggio 2018);del rendimento delle obbligazioni, pari a 2,49% (2,53% a maggio 2018). Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi a giugno 2018 risulta pari a 187 punti base (189 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (335 punti base a fine 2007). (Red)