Roma, 16 lug – Accanto agli aiuti d’emergenza continueranno, come sempre in questi sette anni, la ricostruzione di chiese, cappelle e monasteri distrutti da bombe e scontri – per la quale sarà stanziato circa mezzo milione di euro – ed il sostegno alla pastorale, ad esempio attraverso le intenzioni di messe per i sacerdoti. “Oltre un quarto dei progetti appena approvati – spiega Monteduro – è dedicato ai giovani ed ai bambini siriani, che rappresentano il futuro del Cristianesimo in Siria, con il preciso intento di fermare, o quantomeno arginare, l’emigrazione dei nostri fratelli nella fede». Secondo monsignor Tobji nel Paese sarebbe rimasto appena un terzo dei cristiani che vi vivevano prima della guerra. L’emigrazione, ha detto il presule, è «una ferita pericolosa che continua a sanguinare”. Numerosi quindi gli interventi a sostegno dell’educazione rivolti a studenti di tutte le età: dalla scuola materna all’università. Nei prossimi mesi, 1215 alunni di istituti di vario grado e 437 studenti universitari di Homs beneficeranno di aiuti allo studio, così come anche 105 universitari di Damasco. Un supporto sarà assicurato in particolare alle famiglie più bisognose, le quali non possono permettersi di sostenere le spese scolastiche dei propri figli, e ai tanti bambini resi orfani dalla guerra. Non mancano però anche progetti volti a far vivere ai piccoli siriani un po’ di quella infanzia che è stata loro rubata dalla guerra. ACS sosterrà diversi campi estivi organizzati dalle diverse parrocchie, e iniziative quali Fammi vivere la mia infanzia, proposta organizzata dalla parrocchia armeno cattolica della Santa Croce di Aleppo e rivolta ai bambini dai 3 ai 15 anni. (BIG ITALY / Red)