Roma, 17 lug – “L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il soggetto, in quanto cittadino dell’Unione Europea in possesso di un titolo di laurea che ha svolto continuativamente un’attività di lavoro dipendente fuori dall’Italia per almeno ventiquattro mesi ha diritto alla concessione di incentivi fiscali sotto forma di imponibilità del reddito prodotto in Italia nella misura del 50 per cento – affermano i parlamentari del Pd -. Il Decreto succitato prevede al comma 2 dell’art. 16 che sono destinatari del beneficio fiscale i cittadini dell’Unione europea (o di uno Stato extraeuropeo con il quale risulti in vigore un accordo fiscale) i quali sono in possesso di un titolo di laurea e hanno svolto continuativamente un’attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più, oppure hanno svolto continuativamente un’attività di studio fuori dall’Italia negli ultimi 24 mesi o più, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream. Giova ricordare che l’articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 introdotto dal Governo Renzi (Ministro dell’Economia Padoan) ha disciplinato il regime speciale per i lavoratori rimpatriati, al fine di incentivare il trasferimento in Italia di lavoratori con alte qualificazioni e specializzazioni”. (PO / Red)