Roma, 17 lug – L’export verso gli Stati Uniti non si smentisce (+6,7%). Gli Usa sono il primo mercato di destinazione della meccanica italiana con una crescita costante dal 2011. Sono in calo le grandi commesse legate al settore petrolchimico. Lo scenario – secondo l’Ufficio studi Anima – cambia completamente per le tecnologie dirette allo sviluppo industriale manifatturiero. Euler Hermes prevede l’impatto di una eventuale guerra commerciale sull’andamento della meccanica nazionale: “Le politiche protezionistiche annunciate dall’amministrazione statunitense e quelle che potrebbero essere introdotte da altri paesi in risposta a queste, sono destinate ad avere un impatto significativo su tutte le principali economie mondiali”, dice Massimo Reale, Direttore Commerciale Euler Hermes Italia. “La stima di Euler Hermes per i principali 20 paesi esportatori evidenzia un potenziale impatto per il solo settore della Meccanica pari a 10 Miliardi di USD mentre, se i toni della contesa dovessero inasprirsi, addirittura questa cifra potrebbe salire a 20 Miliardi di USD in caso di una vera e propria guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina. Se guardiamo all’Italia, queste misure potrebbero determinare un calo dell’export per il settore calcolato fino a 340 Milioni di USD, mentre nel caso peggiore l’impatto può superare il valore di 1,2 Miliardi di USD”. (BIG ITALY / Red)