Roma, 18 lug – “Nel difficile compito di salvare vite umane in mare, infatti, gli obblighi istituzionali non avrebbero un loro senso se non si accompagnassero a quelli morali e ho avuto conferma che il primo valore di chiunque operi in mare è la considerazione del valore della vita umana”. Lo dice il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, nel suo intervento al 153° anniversario del corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. “Per questa ragione, in questi anni ed ancora oggi la nostra Guardia Costiera ha saputo guardare ben oltre i suoi 500.000 chilometri quadrati di responsabilità SAR: perché salvare vite umane non è un’azione amministrativa, nel soccorso non c’è passaporto, colore della pelle, lingua o cultura, che possano impedire ad un essere umano di salvare un altro essere umano”.
(Sis)