Roma, 18 lug – Il Vicepresidente Mabuza ha sottolineato che parte prevalente delle componenti di MeerKAT sono state realizzate da aziende o enti di ricerca sudafricani e ha affermato che Pretoria ha lavorato affinché altre componenti e antenne dello SKA vengano collocate in altri Paesi africani (Namibia, Madagascar, Mauritius, Botswana, Ghana, Zambia, Mozambico, Kenya). L’idea sudafricana è di stimolare la crescita dei Paesi vicini. Nel suo intervento, Mabuza ha espressamente dato atto dell’importante contributo tecnologico dato dalla ricerca e dalle aziende italiane al progetto SKA e l’importanza del settore aerospaziale e della radioadstronomia per l’industria sudafricana. Il settore aerospaziale è già stato oggetto di azioni specifiche in Sudafrica da parte dell’Ambasciata italiana in collaborazione con altri attori italiani del comparto come l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, il Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte, il DTA Scarl per la Puglia, Lazio Innova e Lazio Connect, ANSER per l’Emilia-Romagna e DASS per la Sardegna. (BIG ITALY / SEGUE)