Roma, 19 lug – “Nel White Paper sulla Brexit, reso pubblico in questi giorni, il Governo conservatore di Theresa May promette in linea di principio che farà di tutto per assicurare i diritti essenziali ai cittadini dell’Unione Europea in Gran Bretagna e ai cittadini britannici nell’Unione Europea, ma confessa che fino ad ora nessun accordo è stato raggiunto, e che anzi ‘an agreement has not proven possible’”. Lo dichiarano la senatrice PD Laura Garavini e i deputati PD Angela Schirò e Massimo Ungaro, eletti nella Circoscrizione Estero-Europa, che sul tema hanno presentato un’interrogazione sia alla Camera che al Senato. “Tuttavia – aggiungono – il Governo britannico si impegna a mantenere la tutela dei diritti dei lavoratori e assicura che tali diritti verranno addirittura migliorati come è già avvenuto in molti settori dell’assistenza sociale e familiare. Se da una parte quindi il White Paper cerca di evidenziare la volontà del Governo britannico di tutelare i diritti individuali, dall’altra non contiene però neanche una riflessione o una semplice parola su ciò che accadrà a quei diritti ‘collettivi’ che invece sono maturati o si potrebbero maturare grazie a regolamenti e direttive europee sovranazionali che attualmente coordinano i sistemi di libera circolazione e di sicurezza sociale nell’ambito dell’Unione”. “Restano aperti una molteplicità di quesiti. Per esempio si potranno ancora totalizzare i periodi di contribuzione che garantiscono numerose prestazioni previdenziali? Saranno ancora esportabili le prestazioni familiari o di disoccupazione? Sarà garantita la parità di trattamento dei lavoratori europei con quelli nazionali? Saranno riconosciute le prestazioni assistenziali ai lavoratori dell’Unione? Come verranno riconosciuti i diritti in materia di malattia, maternità e paternità, in materia di assistenza sanitaria e di prestazioni in caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali quando non saranno più applicabili i regolamenti attualmente in vigore? Insomma anche se il momento dell’uscita dalla UE del Regno Unito non è ancora vicinissimo, sarebbero auspicabili delle risposte rassicuranti e chiarificanti per tutti i nostri lavoratori” sottolineano i parlamentari dem. (PO / SEGUE)