Roma, 23 lug – Eni rende noti i nomi dei ricercatori e scienziati vincitori dell’undicesima edizione di Eni Award, il premio istituito nel 2007 e divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell’energia e dell’ambiente. Eni Award ha lo scopo di promuovere un migliore utilizzo delle fonti energetiche e stimolare le nuove generazioni di ricercatori nel loro lavoro, a testimonianza dell’importanza che Eni dà alla ricerca scientifica e all’innovazione. Il premio Transizione Energetica, uno dei tre riconoscimenti principali e che premia le migliori innovazioni nel settore degli idrocarburi per la decarbonizzazione del sistema energetico, è stato assegnato a Omar M. Yaghi dell’Università di Berkley, California, tra i più brillanti scienziati operanti nella ricerca sui solidi cristallino-porosi di nuova generazione, e sulla loro applicazione nella separazione selettiva della CO2 da gas di combustione come anche nella cattura dell’umidità atmosferica, applicazione particolarmente interessante se condotta in aree desertiche. Il premio Frontiere dell’energia, per ricerche sulle fonti di energia rinnovabile e sullo stoccaggio di energia, è stato assegnato a Zhong Lin Wang del Georgia Institute of Technology di Atlanta (USA). Wang ha sviluppato una nuova famiglia di dispositivi, i “nanogeneratori triboelettrici”, capaci di convertire energia meccanica in energia elettrica ad elevati rendimenti da vari tipi di movimento, con applicazioni su varie scale, dalla macroscopica (ad esempio: onde marine) a quella microscopica (movimenti del corpo, contrazioni muscolari, flusso sanguigno), aprendo vasti campi di applicazione al recupero energetico. (BIG ITALY / SEGUE)