Roma, 24 lug – “A questi ultimi siti – ha affermato Costa – il mio Ministero riserva la più grande attenzione, anche per il fortissimo valore aggiunto in termini di prestigio e di visibilità che il marchio Unesco conferisce ai territori. In linea con l’azione per la salvaguardia del patrimonio culturale – ha spiegato – intendiamo ora individuare strumenti concreti anche per la tutela dei siti naturali, per rendere la salvaguardia di queste aree protette efficace, tempestiva e duratura”. Costa ha poi dichiarato l’intenzione di mettere i Caschi verdi a disposizione dell’Unesco, nel medio e lungo termine: “L’obiettivo – ha detto – è farli intervenire a sostegno dei programmi dell’organizzazione. Penso, in particolare, ad attività di formazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale, di capacity building, di prevenzione dei disastri ambientali, di monitoraggio dei rischi idrogeologici e recupero del patrimonio naturale, soprattutto in casi di catastrofi naturali e post conflitto”. “Definiremo insieme – ha concluso il Ministro – le migliori modalità per attivare questa cooperazione con l’Unesco”. (red / BIG ITALY)