Roma, 24 lug – Alla base dei sistemi complessi e di quelli che hanno portato alla nascita della stessa vita sulla Terra, c’è un processo di aggregazione autocatalitica dei singoli elementi costituenti, quali atomi e molecole. Nel linguaggio comune l’autocatalisi può essere descritta come il meccanismo del “più ce n’è, più velocemente se ne formerà ancora”. In chimica, biofisica e nella scienza dei materiali è il processo che si presenta quando le stesse molecole formate da una reazione si comportano come “catalizzatori”, agiscono cioè sulla velocità della reazione chimica, accelerandola. Per esempio l’autocatalisi è presente nella reazione che, attraverso la polimerizzazione di monomeri semplici (di natura epossidica e amminica) porta alla formazione di materiali complessi, altamente adesivi, impiegati nell’industria automobilistica e aerospaziale. Si pensa anche che reazioni autocatalitiche siano alla base della sintesi prebiotica dei mattoni molecolari fondamentali per la vita e della successiva nascita di sistemi biologici che si autoreplicano ed evolvono. Uno nuovo studio, condotto da Cristiano De Michele e Francesco Sciortino del Dipartimento di Fisica della Sapienza e Silvia Corezzi del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia, apre nuovi scenari di conoscenza sul processo autocatalitico, mettendo in evidenza il ruolo di un inaspettato meccanismo fisico, che accelera l’aggregazione dei costituenti indipendentemente dalle loro caratteristiche chimiche. I risultati sono pubblicati sulla rivista Nature Communications. (BIG ITALY / SEGUE)