Roma, 24 lug – Il ministro Costa spiega nella sua intervista a Repubblica chi farà parte di questa rete: “Penso che avremo molti compagni di viaggio. Il primo a cui mi rivolgerò, anche per motivi di cortesia istituzionale visto che sono a Parigi, è il mio collega francese Nicolas Hulot, che ha sempre manifestato grande interesse per questo tema”. E a proposito dei fondi per avviare il progetto Costa precisa: “I fondi già ci sono. Possiamo utilizzare quelli per la difesa dal cambiamento climatico a cui ci siamo impegnati con l’accordo di Parigi del 2015: difendere e far crescere le aree verdi vuol dire inglobare carbonio negli alberi e dunque sottrarlo all’atmosfera, dove ha raggiunto livelli pericolosi. Inoltre abbiamo sottoscritto l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dobbiamo raggiungere obiettivi come l’integrazione uomo-natura e la conservazione dei grandi ecosistemi senza i quali l’umanità non potrebbe sopravvivere. Si tratta di raccordare gli sforzi in atto e di esportare pratiche di eccellenza. L’Unesco è il luogo di coordinamento ideale per queste attività perché quale arte è più grande della tutela della natura?”. (BIG ITALY / red)