Roma, 24 lug – Per un’intera generazione di ragazzi cresciuti negli anni Settanta, il servizio andato in onda durante il programma televisivo di RAI 2 ‘Odeon – Tutto Quanto Fa Spettacolo’ è stato il primo incontro con la musica punk. In un’epoca in cui non esistevano i social network e le riviste musicali specializzate erano poche e non sempre reperibili, una delle opzioni per rimanere informati sulla scena era rappresentata dal ritagliare, conservare e leggere ogni notizia valida sulla nascente scena musicale del nuovo rock italiano, recuperando il materiale soprattutto da rotocalchi di costume, quotidiani e persino da riviste sportive. Il quaderno a quadretti diventa quindi una sorta di catalogo in cui trovano spazio brevi schede dedicate ai nuovi gruppi e divise per provenienza geografica. “Il Quaderno Punk. 1979-1981 la nascita del nuovo rock italiano” di Fabrizio e Stefano Gilardino, disponibile dal 14 settembre per Goodfellas Edizioni, rappresenta il “nuovo rock italiano” dal punto di vista di due ragazzini perduti nella provincia italiana, simili e uguali a decine di loro coetanei sparsi per tutta la penisola. Il libro ripropone esattamente il lavoro fatto in gioventù dei due autori. Pagine a colori, il quadernone tale e quale, con l’aggiunta di una presentazione che gli autori hanno scritto trent’anni dopo e un capitolo ulteriore curato dal solo Stefano Gilardino con interviste inedite a Confusional Quartet, Clito, No Submission/Wax Heroes, Dirty Actions e Jumpers/198X. (red)