Roma, 25 lug – “La tragedia che si è consumata ieri ad Atene non suscita solo stupore, ma anche rabbia per quello che si poteva evitare ed è invece successo a causa di una grave mancanza di personale e di mezzi per i soccorsi. Non è un caso, infatti, che i soccorsi siano stati tardivi o completamente assenti, come si evince da diverse testimonianze dirette. È giusto ricordare il pauroso programma di austerità che a più riprese la Commissione Europea, insieme al FMI e alla BCE, ha inflitto ad un Paese già duramente colpito dalla crisi globale del 2008. Nella morsa dei tagli lineari sono finiti in questi anni soprattutto gli investimenti e i servizi essenziali, a partire dalla spesa per i vigili del fuoco e la protezione civile. Come evidenzia Federico Fubini in un articolo sul Corriere della Sera, il quattordicesimo pacchetto di austerità della primavera scorsa ha sottratto altri 34 milioni di euro all’area antincendio, distribuiti fra il personale e i mezzi, e solo pochi mesi fa i vigili del fuoco avevano manifestato nella capitale ellenica per l’imminente scadenza dei loro contratti a tempo determinato. È inutile spendersi in ipocriti cordogli dopo aver utilizzato la Grecia come laboratorio sociale per sperimentare le folli politiche europee”. Lo dichiarano i deputati M5S della commissione Bilancio. “Ci teniamo a ricordare, inoltre, che il FMI ha riconosciuto già nel 2015 di aver ampiamente sottostimato i moltiplicatori fiscali utilizzati per stimare gli effetti delle politiche di austerità in Grecia. Ciò ha comportato un carico di tagli e maggiori tasse che ha contratto il Pil greco del 25% in pochi anni, provocando l’esplosione del tasso di disoccupazione, il crollo del gettito fiscale e il circolo vizioso di sempre più insostenibili politiche di rigore. La Grecia è un Paese distrutto da quasi un decennio di imposizioni fiscali, la tragedia di ieri serva all’Unione Europea per riflettere profondamente sulle politiche economiche che ha promosso in questi anni disinteressandosi delle conseguenze sociali che ne derivano”, concludono i deputati.