Milano, 25 lug – Nel settore Food ci sono: l’azienda lodigiana di vini particolarmente apprezzati in oriente a conduzione familiare ma con una filiale a Hong Kong, la tenuta agricola del milanese specializzata in funghi Shiitake, la torrefazione brianzola di caffè sudamericani, l’azienda milanese che produce solo grissini e snacks biologici. Per il Design, da chi è specializzato in arredamento di sale gioco domestiche, dall’azienda di inizio novecento specializzata in bauli da viaggio a quella che trasforma l’hardware digitale in elementi di design. Settore Moda: dalla lodigiana fondata dal primo italiano che trovò la formula per solidificare i rossetti in stick fino a quella che vende copriabiti e shopping bag promozionali, dall’impresa specializzata in tessuti per l’infanzia e per gli indumenti protettivi a quella che crea gioielli in metallo abbinato a pelli. Il progetto InBuyer alla quarta edizione, appuntamenti fino a novembre. 92 giornate di eventi in Lombardia, 462 buyer provenienti da oltre 40 paesi, 2148 imprese lombarde, 10736 incontri b2b, oltre 900 accordi conclusi: questi i numeri delle prime tre edizioni del progetto “InBuyer” di Unioncamere Lombardia e Sistema Camerale Lombardo, con il supporto di Promos, Azienda Speciale per le Attività Internazionale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza, Lodi. L’iniziativa prevede l’accoglienza di operatori economici selezionati con l’obiettivo di favorire il processo di internazionalizzazione e creare occasioni di business per le imprese lombarde. La quarta edizione del progetto InBuyer, prevede, fino a novembre, l’organizzazione di oltre 2000 incontri b2b nel corso di 22 appuntamenti in tutte le province lombarde. Al progetto possono aderire le imprese lombarde dei settori: Alimentare, Moda, Arredo, Cosmetica, Costruzioni, HVAC-R, Turismo, Packaging e Labelling. Il progetto è destinato a piccole e medie imprese di produzione con sede legale o operativa in Lombardia che abbiano potenzialità di interazione con i buyer esteri. Per informazioni le imprese possono contattare la Camera di Commercio della provincia di appartenenza. (BIG ITALY / SEGUE)