Padova, 26 lug – Secondo i dati relativi al 2016 riportati dall’Ufficio statistico dell’Unione Europea (Eurostat), in Italia quasi un quarto del reddito complessivo è percepito dal 10% della popolazione. In un contesto sempre più a rischio povertà e che accentua fortemente le disuguaglianze economiche, il gioco d’azzardo può essere visto come quel mezzo necessario per migliorare la propria condizione economica e di vita. Dal 4° Rapporto sui dati HBSC Italia 2014 è emerso che in Italia il 27% dei studenti di 11-13 anni vive in famiglie con basso benessere economico oggettivo misurato attraverso la rilevazione della presenza di beni comuni (auto, computer, stanza singola, vacanze ecc.). Completando quanto emerso da una precedente ricerca del 2017 che aveva rilevato come la propensione al gioco d’azzardo fosse maggiore nelle Regioni/Provincie con alti tassi di diseguaglianze di reddito, il lavoro pubblicato dal team di ricerca patavino formato da Natale Canale, Alessio Vieno e Michela Lenzi del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova, in collaborazione con le università canadesi McGill di Montreal e Carleton di Ottawa, dimostra che i giocatori d’azzardo a rischio-problematici in adolescenza dispongono di meno risorse economiche rispetto ai compagni più ricchi della classe. (BIG ITALY / SEGUE=)