“L’obiettivo è quello di arrivare per il 2024 a raggiungere il 2% di spesa per la difesa e per investimenti relativi alla difesa. Attualmente noi spendiamo l’1,15% del Pil per la difesa e abbiamo dal 2015 una curva tendenziale che scende, e nell’anno prossimo dovrebbe essere leggermente limata questa spesa. Ma gli altri Stati europei non stanno particolarmente meglio, tra quelli che sono già al 2% ci sono i Paesi Baltici”. Lo dice il ministro degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi, in un’audizione sugli esiti del vertice della Nato di Bruxelles dell’11 e 12 luglio delle commissioni congiunte Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. Moavero ha spiegato che in quella sede “il riequilibrio concettuale ed operativo verso il fronte sud con elementi concreti di immediato investimento dovrebbe renderci soddisfatti. “Esiste in maniera sempre più evidente una diversa percezione delle sfide e delle problematiche che si pongono all’est della Nato rispetto a quelle che si pongono a sud”. Il ministro degli Esteri ha poi fatto il punto sulla Russia, verso la quale “si converge a livello di alleanza verso forme di dialogo, ma si chiede alla federazione russa che dialoghi a sua volta sulle violazioni del diritto internazionale che si sono verificate”.
(Sis)