Roma, 31 lug – “Gli Stati Uniti sono pronti a supportare la leadership dell’Italia in Libia mentre le posizioni di Salvini sulla Russia non sono un ostacolo”. Lo sostiene in una intervista al Messaggero Edward Luttwak, politologo vicino alla Casa Bianca, il quale definisce Trump “simpatetico verso questo governo italiano, pensa che stia facendo le cose giuste. Spezzoni della macchina dello Stato americana perseguono una linea sbagliata e non obbediscono agli ordini del Presidente. Ma a Trump piacciono la Lega, i 5Stelle e questo governo di coalizione”, “per gli americani l’Italia è l’unica a conoscere tutto della Libia. Avevate ragione a essere contro l’intervento per rimuovere Gheddafi. Gli americani hanno imparato la lezione. Gli italiani possono essere una guida positiva in Libia a patto che impegnino molti più uomini, mezzi e truppe. Con uno sforzo maggiore potrete assumere la leadership e avrete il sicuro appoggio degli Usa”, “l’importanza dell’Italia è geografica, strategica e politica. Siete nel mezzo del Mediterraneo, avete le basi militari, e con tutti i diversi governi siete stati nostri fermi alleati. Con D’Alema, premier ex comunista o comunista, Usa e Italia hanno combattuto insieme la guerra del 1999 in Kosovo. L’anello debole era Dini, cioè la politica convenzionale. La cooperazione Roma-Washington oggi è più stretta che mai”. L’amicizia di Salvini con la Russia è un problema? “Assolutamente no”, “Trump non è per nulla scioccato dal fatto che Salvini non voglia le sanzioni. Anzi, crede di dover raggiungere un accordo con la Russia per potersi concentrare sulla Cina. Non ci si può confrontare Russia e Cina al tempo stesso. Nixon scelse la Cina di Mao, contro Mosca. Trump cerca di fare l’opposto: con la Russia, contro Pechino”. La guerra dei dazi minaccia le imprese italiane? “Solo in settori come acciaio e alluminio. Trump è determinato a mantenere la promessa fatta agli elettori”. (red)