Roma, 31 lug – Si chiama “Io non ci sto” il romanzo dello scrittore esordiente Lorenzo Romano. Edito da “La valigia dei sogni”, il libro è un viaggio intimistico e personale dell’autore che, attraverso un racconto di fantasia, si scaglia con durezza sulla finzione e sulla natura dei rapporti nella società moderna. Tradito dalla famiglia d’origine e dall’idea stessa, disincantata e priva di arrivismo, che lui ha della famiglia come comunione di intenti e condivisione di affetti, l’autore scava nei recessi dell’animo umano, portando alla luce quei sentimenti primitivi e sempiterni che, malgrado le nefandezze dell’uomo, restano bussola indissolubile di vita e l’unica cosa in grado di darle un reale senso. Suddiviso in due capitoli, apparentemente diversi tra loro, ma legati dal trait d’union del concetto esteso di famiglia, “Io non ci sto” è un romanzo potente e introspettivo, capace di suscitare reazioni emotive e aprire dibattiti sulla natura dei tempi che stiamo vivendo. Appassionato di lettura e attento comunicatore, grande amante degli animali e vero antagonista degli “animali umani”, come lui li rappresenta, Lorenzo Romano è un esordiente destinato a lasciare una traccia di sé per mezzo della sua opera di scrittura. (RED)