Roma, 31 lug – Le antiche regole che le comunità si davano per la gestione dei patrimoni comuni, boschi, prativi e quant’altro, sono uno dei lasciti più importanti del passato del Trentino e rappresentano uno dei pilastri sui cui poggia la moderna Autonomia speciale. Un nuovo libro ci aiuta ora a conoscere un pezzo di questa storia. Scritto da Viviana Brugnara assieme al marito Stefano Fontana, con il contributo anche della loro piccola Aurora, “De li loro gazi e boschi” racconta la gestione – all’epoca congiunta – dei boschi e del legname da parte delle comunità di Giogo e Faedo, Patrocinato, oltre che dai due Comuni, anche dalla Provincia autonoma di Trento, il volume, frutto di un’attenta e paziente ricerca storica condotta soprattutto sugli archivi provinciali, ha anche uno scopo benefico: parte dei proventi della vendita verranno infatti destinati al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento. La ragione è dolorosa e toccante ad un tempo: gli autori con quest’opera hanno voluto rendere omaggio a Giacomo, il loro bambino che hanno perso 10 anni fa durante la fase del parto. Alla presentazione è intervenuto il governatore del Trentino Ugo Rossi che ha sottolineato il grande valore delle Regole in quanto “scuola” di autogoverno e di espressione di attaccamento al territorio. (Red)