Lisbona, 1 ago – Questo fermento culturale e artistico eccezionale ha attratto verso la scena una pluralità di fotografi, con stili e sensibilità molto diverse, che hanno trovato nel buio del teatro, una fonte di ispirazione e di elaborazione di un linguaggio espressivo personale, tra documento della scena e interpretazione soggettiva, segnato da un approccio visivo estremamente ricco e originale. Attraverso un approfondito lavoro di ricerca di archivi e collezioni pubbliche e private, e con la collaborazione di importati istituzioni, quali il Piccolo Teatro di Milano e il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, la mostra si compone di circa 80 stampe fotografiche in b/n e colori di medio e grande formato, oltre ad una multivisione di immagini digitali, e una selezione di fotolibri provenienti dalla collezione del Museo Nazionale del Teatro e della Danza. La mostra presenta, in un percorso sostanzialmente cronologico, il lavoro di 14 autori: Pasquale De Antonis, fotografo principale del teatro di Visconti, Ugo Mulas e Luigi Ciminaghi, collaboratori di Strehler al Piccolo Teatro di Milano, Tony D’Urso, memoria visiva dell’Odin Teatret, Maurizio Buscarino, eccezionale testimone del teatro degli ultimi decenni del Novecento e del percorso teatrale di Tadeusz Kantor, Vasco Ascolini, maestro della luce e dell’immagine del teatro corporeo, Lelli e Masotti, coppia di fotografi ufficiali del Teatro alla Scala, Massimo Agus, testimone del teatro italiano di ricerca, Marco Caselli Nirmal, fotografo della danza internazionale, fino ad alcuni fotografi più giovani, interpreti visivi della nuova generazione del teatro di ricerca italiano, come Tiziano Ghidorsi, Anna Campanini, Gianluca Camporesi, Laura Arlotti e Guido Mencari. (BIG ITALY / Red)