“Sono cinquant’anni che la Rai è il diapason d’Italia Quello che capita alla Rai anticipa quasi sempre quello che capiterà nella politica”. Lo sostiene Giovanni Minoli in una intervista a Il Foglio evidenziando che la nomina di Marcello Foa alla presidenza di viale Mazzini, ratificata ieri dal Cda e oggi al voto della Vigilanza Rai “segnala una svolta”, “Salvini ha deciso di forzare fino in fondo e di andare da solo, rompendo il centrodestra” e “siamo sull’orlo di un cambio di scenario politico”, “non c’è niente di nuovo. Il centrosinistra è nato in Rai, quando ancora nel paese c’era il centrismo. Fanfani nominò Bernabei a capo della televisione di stato, e quella fu la soluzione che fece entrare i comunisti. E la nascita della terza rete ha anticipato il compromesso storico”, “persino la nascita della seconda rete, affidata ai socialisti, sancì definitivamente la nascita del centrosinistra. Lo ripeto: c’è sempre un rapporto tra quello che succede in Rai e le trasformazioni politiche. La Rai o anticipa un evento, o ratifica”. E in questo caso “ratifica la fine del centrodestra, e mi pare che anticipi un rapporto di opposizione – si vedrà in che termini – tra il Pd e Forza Italia”. Si è molto parlato di spartizione e lottizzazione tra Salvini e Di Maio… “La lottizzazione è sempre stata santa e benedetta. La Rai lottizzata da Dc, Psi e Pci era la televisione più bella d’Europa, perché ogni partito era costretto a mandare in Rai il meglio di quello che produceva. Il problema non è la lottizzazione, ma la qualità di chi lottizza. I mediocri scelgono dei mediocri. Bernabei, Agnes, Zavoli, Furio Colombo, Brando Giordani, Fabiano Fabiani, Enzo Biagi… i numeri uno del giornalismo non si erano mica scelti da soli”, “e poi in questa storia della lottizzazione c’è una ipocrisia di fatto: non è mai stata fatta una legge che toglie al Parlamento il potere di fare le nomine. Quindi di cosa parliamo?”. E conclude: “Sono contento della nomina di Fabrizio Salini, il nuovo amministratore delegato. Persona competente e per bene. Adesso ha un compito difficilissimo perché la Rai è una balena spiaggiata, pub salvarsi solo se trova un potentissimo rimorchiatore che la riporta in mare”. (1 ago – red)