Roma, 6 ago – È stata predisposta la relazione annuale 2017 del ministero della Salute al Piano nazionale integrato (PNI) 2015-2018 relativa ai controlli ufficiali svolti nella filiera agroalimentare.
I dati confermano l’imponente attività di controllo svolta su imprese e operatori, evidenziando infrazioni riconducibili alla presenza di pericoli di varia natura: chimici, fisici, microbiologici, biologici e allergeni. La relazione, che è divisa in 5 capitoli, si può consultare al link http://www.salute.gov.it/relazioneAnnuale2017/homeRA2017.jsp
Tra le criticità maggiori riscontrate nel 2017:
– l’uso di principi attivi ad azione farmacologica non autorizzati (per esempio, il Fipronil, acaricida utilizzato illegalmente) e il non corretto utilizzo di farmaci veterinari. La recente introduzione nelle norme della digitalizzazione dell’intero sistema di tracciabilità del farmaco veterinario – che include la ricetta elettronica – rappresenta un passo decisivo nel garantire la correttezza dell’utilizzo del farmaco negli allevamenti;
– il riscontro di pericoli emergenti tra i contaminanti organici, come le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS);
– micotossine e metalli pesanti continuano a rappresentare una problematica di difficile risoluzione tra i contaminanti;
– il mancato rispetto del buono stato di conservazione degli alimenti in particolare dei prodotti ittici;
– la non conformità a criteri microbiologici di sicurezza alimentare per presenza di Escherichia coli inclusi gli STEC, Salmonella spp e Listeria monocytogenes;
– la presenza di allergeni non dichiarati negli alimenti, soprattutto soia e uova.
Il 2017 è il primo anno di applicazione dell’Intesa 212/CSR del 10/11/2016 concernente le “Linee guida per il controllo ufficiale ai sensi dei Regolamenti (CE) 882/2004 e 854/2004”, che prevede una nuova modulistica, e non è quindi possibile effettuare una comparazione corretta dei nuovi dati con quelli relativi agli anni precedenti. (PO / SEGUE)