Sono almeno 140 i morti causati da un violento terremoto occorso nella notte l’isola di Lombok, una importante località turistica dell’Indonesia. Ma solo da poche ore si è iniziato a scavare tra le macerie, e il numero delle vittime è destinato inevitabilmente ad aumentare: sarebbero circa 13mila gli edifici distrutti o danneggiati dal sisma, tra questi anche l’albergo dove soggiornava lo schermidore italiano Aldo Montano, in vacanza insieme alla compagna. La coppia è salva, al momento del terremoto non era all’interno della struttura. Tra le tragedie più grandi quella di una moschea di due piani, che nel momento del crollo era piena di fedeli in preghiera.
Almeno 2000 persone, tra cui molti turisti, sono stati evacuate e da un italiano, Roberto SaKu Cinardi, arrivano su Facebook alcuni resoconti: “Siamo bloccati in qualche migliaio da ieri sera su Gili Trawangan dopo il terremoto. Il villaggio è crollato quasi interamente, abbiamo passato la notte su una collina per il rischio tsunami e dall’alba aspettiamo i soccorsi indonesiani. Ci sono stati morti e feriti e il cibo è finito. Non c’è nessuna autorità che sappia gestire la situazione di emergenza e non ci sono navi e mezzi sufficienti all’evacuazione”. E ancora: Le uniche imbarcazioni che arrivano sono teatro di scene disumane con turisti in preda al panico e assaliti e maltrattati dagli indonesiani che a quanto pare non sono così ospitali. Ovviamente la Farnesina è al corrente di tutto ma non sa darci nessun tipo di aiuto o indicazione”.
(Sis)