Roma, 7 ago – Da quelle nazionali di Mare Sicuro e Vigilanza Pesca, a quelle Nato come Sea Guardian a quelle europee come Eunavoformed “Sophia” nel Mediterraneo e Atalanta nel corno d’Africa. L’impegno oltre gli stretti, ha ricordato Girardelli, è testimoniato anche dalle navi e dagli equipaggi impiegati in Sinai nell’ambito degli Accordi di Pace di Camp David del 1978. Un impegno costante di navi, sommergibili, aerei, elicotteri e personale della Brigata Marina San Marco con oltre 1500 uomini e donne che quotidianamente e con continuità garantiscono la sicurezza marittima e la tutela degli interessi nazionali, ovunque essi siano: le Unità della Marina Militare sono in attività operativa reale non appena escono dal porto indipendentemente dai compiti e dalla missione che vengono assegnati loro. A queste si aggiungono tutte le attività degli uomini e donne delle Capitanerie di Porto, sempre più impegnati, soprattutto in questo periodo estivo lungo tutta la costa italiana. Tale capacità e prontezza operativa è frutto di una formazione ed un addestramento costante degli equipaggi, ha spiegato l’ammiraglio Girardelli il quale ha anche ricordato che oggi abbiamo le Navi Vespucci, De La Penne, Palinuro, Orsa Maggiore, Caroly e Corsaro II che svolgono un compito fondamentale impegnate in campagne addestrative per giovani allievi ufficiali, sottufficiali e marinai, molti dei quali, al termine, saranno avviati a bordo per il loro primo incarico operativo. (SEGUE)
