Roma, 8 ago – Il percorso di riduzione del debito “non viene messo in discussione”. Ad assicurarlo è il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in una intervista al Sole 24 Ore. “Poi ci sono programmi possibili di ulteriori privatizzazioni, che in questi anni si sono fermate anche per problemi di capitalizzazione, oggi superati – prosegue Tria -. Gli spazi però rimangono stretti. Questo non potrebbe mettere a rischio il blocco degli aumenti Iva dall’anno prossimo? No. Tutte le simulazioni su cui abbiamo lavorato si basano sulla mancata attivazione delle clausole di salvaguardia. Bisogna tener conto del fatto che la decisione di non aumentare l’Iva ha un effetto migliorativo sulla crescita, valutabile fra i e 2 decimali secondo i modelli. Ma sull’Iva possiamo al massimo effettuare qualche riordino per semplificare alcune aliquote: stiamo elaborando varie ipotesi, alcune producono piccoli aumenti di gettito e altre qualche riduzione, ma con volumi assolutamente marginali. Resta in gioco una cifra in grado di assorbire praticamente tutti i margini aggiuntivi che l’Italia chiede alla commissione Europea. Sempre che ci venga effettivamente concessa”. (Red)