Roma, 9 ago – Concedetevi però almeno un’ora di osservazione, perché queste piogge meteoriche arrivano all’improvviso e sono intervallate da periodi di calma piatta. Se siete fortunati e vi trovate in un luogo completamente buio (l’assenza della Luna aiuterà), i vostri occhi possono impiegare fino a 20 minuti per adattarsi all’oscurità, quindi prendetevi il vostro tempo. Lo sciame meteorico delle Perseidi viene osservato da oltre duemila anni. Ma di cosa si tratta? Le meteore Perseidi originano dal passaggio della Terra attraverso la fitta nube di polvere e detriti lasciati dalla cometa periodica 109/P Swift-Tuttle. Le Perseidi sono causate da flussi di meteoroidi che colpiscono l’atmosfera terrestre: al momento del passaggio le particelle precipitano nella nostra atmosfera come veri e propri proiettili (chiamati anche bolidi) a una velocità di circa 60 km al secondo. L’energia associata alla polvere fa sì che il gas che circonda la meteora si illumini, permettendoci di osservare delle scie di luce nel cielo, ossia le stelle cadenti. A differenza della maggior parte degli sciami meteorici, che hanno un picco molto breve con un gran numero di oggetti, le Perseidi hanno un picco molto ampio, perché la Terra impiega più di tre settimane per attraversare l’ampia scia di polvere cometaria dalla cometa Swift-Tuttle (qui un’animazione interattiva del fenomeno). Quest’ultima è passata l’ultima volta vicino alla Terra nel 1992 e orbita attorno al Sole approssimativamente una volta ogni 133 anni. (SEGUE)