Cagliari, 9 ago – “Dal maggio 2017 – precisa ancora l’assessore degli Affari generali – è stato avviato un rapporto di collaborazione tra la Regione Sardegna e la Repubblica di Uganda. I referenti ugandesi avevano manifestato da subito l’esigenza di avere il supporto della Regione Sardegna sui temi della gestione idrica e della lotta alla siccità e, più in generale, sui settori agricolo e ambientale. Nell’ultimo anno abbiamo coinvolto le due Università sarde per incoraggiare la mobilità di studenti, ricercatori e docenti sardi e ugandesi. I rapporti sono stati ulteriormente rafforzati con la visita in Sardegna, nel gennaio 2018, di una delegazione istituzionale guidata dal generale Moses Ali, nella sua qualità di primo viceministro e capo delegato del governo ugandese in materia di rapporti commerciali. In quell’occasione era stato deciso di sottoscrivere un Memorandum d’Intesa quale cornice istituzionale per lo scambio di buone pratiche e know-how nella gestione delle risorse forestali e idriche, oltre che nella formazione tecnico-scientifica per le attività di rimboschimento”. Nella sub-regione di Madi West Nile si rileva un crescente e preoccupante costo ambientale determinato in gran parte dalla ormai duratura presenza delle popolazioni profughe: terreni fertili e altamente produttivi nelle aree di insediamento dei rifugiati sono oggi diventati degradati e meno produttivi; le cattive pratiche agricole, come il sovra-sfruttamento degli insediamenti e la coltivazione eccessiva dei piccoli appezzamenti assegnati alle singole famiglie di rifugiati, contribuiscono all’erosione e all’abbattimento dei corpi idrici, alterando così gli ecosistemi e la composizione delle specie; negli insediamenti dei rifugiati si è registrato un calo della quantità di acque superficiali e sotterranee a causa dell’erosione del suolo e della sedimentazione; inondazioni e inquinamento hanno talvolta compromesso la qualità dell’acqua. L’Intesa è finalizzata in particolare a offrire supporto per mitigare gli effetti ambientali di degradazione e desertificazione anche con interventi di rimboschimento, avendo contemporaneamente attenzione per la conservazione del suolo, del paesaggio e della biodiversità. (BIG ITALY / Red)