Roma, 13 ago – Vorrebbe essere ricordato “per aver promosso un concetto di cultura poliedrica dove ogni persona possa scegliersi il tipo di cultura che vuole e la possa utilizzare per diventare un cittadino più consapevole e una persona migliore. Vorrei poter dare un contributo in modo che possa formarsi una cultura che dia identità alle comunità e che aiuti a formare una società più equa e inclusiva in cui vivere”. Così il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, in una intervista alla Verità. E rivendica quindi maggiori fondi per il suo dicastero: “Credo che sia importante aumentare le risorse per due motivi. Il primo perché da tutta Italia mi segnalano carenza di personale. Inoltre nei prossimi tre anni molti dipendenti del ministero dei Beni e delle Attività culturali andranno in pensione. Per questo serve un piano straordinario di assunzioni nei beni culturali, ovviamente non tutti subito, altrimenti si creerebbe un tappo generazionale. Ma servono persone qualificate, motivate e competenti. Non abbiamo bisogno di precari”. C’è anche l’ipotesi di spostare personale da altri ministeri? “In alcuni ministeri ci sono degli esuberi che a noi interessano. Persone laureate che potrebbero contribuire al nostro progetto con reciproca soddisfazione. Stiamo verificando con gli altri dicasteri se la strada è percorribile. Mi piacerebbe”. Spiega poi che il secondo motivo per investire in cultura “è che abbiamo bisogno della crescita di valori positivi nella società, soprattutto nelle giovani generazioni. Stiamo studiando delle condizioni vantaggiose per favorire la fruibilità dei beni culturali, museali e archeologici ai ragazzi”. (red)