Roma, 13 ago – Come intervenire per ridurre la pressione turistica nelle città d’arte? “C’è un solo modo per ridurre l’assedio: far conoscere a livello nazionale e internazionale anche siti meno noti e più piccoli. Distribuire il flusso dei turisti su un numero maggiore di siti Potrebbe essere la soluzione. lo spero che, in futuro, il numero di turisti continui ad aumentare, ma dobbiamo distribuirli meglio e, nel caso, dirottarne una parte su località meno conosciute ma ugualmente importanti a livello storico, artistico e archeologico. Siamo il Paese che possiede più beni artistici e archeologici in assoluto al mondo. Dobbiamo fare in modo che siano visibili e conosciuti tutti” afferma il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, in una intervista alla Verità. Per Bonisoli bisogna portare il turismo “in quella parte d’Italia non congestionata dal turismo, eppure bellissima e ricca di cultura. Il turismo è stato la Cenerentola dell’agenda politica italiana per cui i Paesi vicini a noi nel tempo ci hanno superato in attrattività turistica”, occorre promuovere “in maniera più energica il nostro Paese all’estero. E serve anche una cabina di regia: non esiste che l’Italia, quando va a promuoversi all’estero, ci vada con venti voci diverse. Andiamo una volta sola e facciamo vedere quant’è bello il nostro Paese”. (red)