Roma, 14 ago – Flat tax, reddito di cittadinanza e pensioni “non sono insostenibili, un Paese con 1.600 miliardi di Prodotto interno lordo e quasi cinquemila miliardi di risparmi privati può permettersi di fare riforme che tanti italiani attendono. Più si cerca di speculare più si ottiene l’effetto contrario, perché la gran parte del nostro popolo nelle difficoltà fa fronte comune e non si fa intimidire”. Lo afferma Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, in una intervista al Corriere della Sera. E precisa che flat tax e pace fiscale “sono capisaldi del contratto e io non credo che stiamo dando input contraddittori ai mercati. Siamo un Paese coraggioso che vuole fare riforme strutturali, proprio per garantire quella stabilità che cercano gli investitori. L’unica cosa che deve preoccupare i mercati è un Paese che non cresce e che rischia di rimanere un malato cronico. La flat tax è l’antibiotico”. Boccia dice che Confindustria è delusa dal governo… “Sono dispiaciuto quanto Boccia del fatto che gli industriali non abbiano mai appoggiato la flat tax, preferendo la forma sussidio”. Poi parla della pace fiscale: “Condono sembra una parola brutta, mala riforma è attesa da milioni di persone. Mi arrivano lettere disperate di gente che per la recessione si è trovata senza nulla, ma non sono evasori. II paniere è di 70o miliardi, il 10% dei quali può essere incassato perché cambia l’algoritmo”. (red)