Roma, 14 ago – Secondo un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, emerge che la Lombardia vanta quasi 2 mila imprese, il 10% del totale nazionale, per un business di circa 200 milioni di euro. Milano, con 860 attività, circa la metà sul totale lombardo, traina il settore seguita da Brescia (210) e Bergamo (193). Forte la presenza femminile, quasi una impresa su due, circa 900, sono infatti in mano a donne mentre i giovani pesano circa il 10% e gli stranieri nel settore sono circa il 15%. Tra i settori più importanti il commercio di oggetti da regalo (598 imprese, il 33% di tutti i souvenir), da ricordo (474 imprese, il 27%), il commercio di oggetti d’arte (377, 21%), gli oggetti artigianali (7%) e argenteria / bomboniere (6,5%). “In modo analogo ad altri settori, il souvenir ‘made in Italy’ é caratterizzato da buon gusto e qualità” commenta Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano, e “lo ‘shopping del buon ricordo’ diventa una attività capace di supportare il turismo stesso e allungare la durata del soggiorno. In questo senso é importante valorizzare i simboli del territorio. Si tratta di proporre i prodotti legati alla tradizione come ad esempio cibi tipici, luoghi, strumenti, prodotti di design o abbigliamento, artigianato. Vanno riproposti innovando e con il supporto di un marketing territoriale adatto a integrare l’esperienza turistica”. (PO / red)