Montevideo, 17 ago – Erano liguri i primi emigrati che partivano dal porto di Genova alla volta di Montevideo durante l’ottocento. Incredulità, rabbia e tristezza emerge dalle parole di liguri e discendenti intervistati da Gente d’Italia, quotidiano indipendente fondato nel 1999 da Maria Josette Caprio e Domenico Porpiglia, punto di riferimento per gli italiani “sudamericani”. Per il savonese Roberto Casaccia, responsabile del patronato Inapa di Montevideo, quel ponte assume un significato speciale pieno di ricordi familiari, come riporta il quotidiano: “Sarò passato da lì tantissime volte, è il ponte che collega Genova al Ponente ligure, per noi era quasi obbligatorio”. La tragedia di Genova, secondo Casaccia, ci lascia un insegnamento che consiste nella “dimostrazione che tutte le privatizzazioni sono un fallimento totale. I responsabili sono i privati poiché sono loro che devono fare i controlli. La legge dell’economia è chiara, il privato persegue sempre il profitto, il massimo del guadagno con minimo dei costi. Le infrastrutture sono un settore strategico e devono essere gestite dal pubblico”. (SEGUE)