Roma, 17 ago – Ampia la varietà di elaborati pervenuti nel corso delle prime edizioni, si segnalano i dizionari di alcuni dialetti (con varianti su grammatica ed etimologia dei termini), piccolo enciclopedie, raccolte di proverbi e detti, fumetti ed anche le versioni in dialetto di alcuni classici. “I legami con i valori, le tradizioni che contraddistinguono e insieme uniscono le comunità locali. E’ in questa prospettiva che puntiamo a valorizzare i singoli ambiti locali di provenienza delle opere in concorso anche nella fase di selezione della sezione delle opere inedite e di quelle relative alle tradizioni musicali” ha spiegato Bruno Manzi, presidente del Consiglio Nazionale di Legautonomie. “In questo senso gli Enti locali con le Pro Loco – ha proseguito – sono fondamentali per la loro presenza sui territori. Senza la ricchezza dei dialetti perderemmo inevitabilmente dei preziosi veicoli che rinsaldano proprio la solidarietà e le visioni d’insieme in una società in rapidissima evoluzione”. Sintonia di intenti con la Fuis che ha ospitato la presentazione, al recente Salone del Libro di Torino. “La Federazione Unitaria Italiana Scrittori – ha detto il presidente Natale Antonio Rossi – sposa appieno le finalità dell’iniziativa: i dialetti, ma soprattutto gli scrittori che si esprimono in dialetto, rappresentano un giacimento culturale per molti versi ancora inesplorato, ma che merita sempre maggiore attenzione e sempre più spazi d’espressione. La FUIS sosterrà appieno gli sforzi del Premio, portando il proprio contributo di collaborazione”. Tutte le info per partecipare al premio sono disponibili nel sito salvalatualingualocale.it.
(red)