Roma, 17 ago – “Le tragedie italiane e lo Stato che ci manca” è il titolo di un editoriale sul Corriere della Sera di Ernesto Galli Della Loggia per il quale “C’è un elemento decisivo che lega insieme e in parte spiega le sciagure dell’estate italiana: dal crollo del ponte a Genova al rovinoso tamponamento del Tir sull’Autosole, alla strage dei braccianti immigrati sulle strade della Puglia. Un dato che va ben al di là di questi episodi pur di per sé gravissimi, e del quale portano una pesante responsabilità le forze che hanno governato il Paese negli ultimi vent’anni (dunque anche la Lega, oggi forse impegnata a cambiare il suo stesso passato e a farlo dimenticare). Si tratta dell’indebolimento – fino alla sua virtuale scomparsa – della presenza dello Stato, e quindi del venir meno di una sua funzione essenziale: quella del controllo e della sanzione. ‘Autostrade per l’Italia’ ad esempio può fare da anni ciò che le piace — guadagnare a dismisura senza reinvestire — perché nessuno si è mai presa la briga di controllarla. Così come da anni le forze sempre più esigue della Polizia stradale non ce la fanno a monitorare adeguatamente il settore dei Tir in furiosa espansione, a controllare il rispetto dell’orario di lavoro degli autisti, a controllare l’adozione da parte degli automezzi degli appositi dispositivi di sicurezza. Egualmente, da anni gli Ispettorati del Lavoro e le forze dell’ordine del Mezzogiorno, in particolare della Puglia e della Calabria, sembrano avere in pratica alzato bandiera bianca”. (red)