Roma, 17 ago – A Cloontha passato e presente, mito e ricordi si mischiano senza soluzione. Michael Bugler vi è tornato deciso a far fruttare i terreni dei suoi avi. Ha vissuto in Australia per anni come uno straniero e adesso tutto ciò che vuole è lavorare la sua terra. Joseph Brennan, il suo vicino, non ha mai lasciato il paese in cui è nato. Nonostante un’iniziale amicizia, Brennan vede Bugler come una minaccia: non gli piacciono le sue innovazioni, il suo atteggiamento di sfida. Soprattutto, non può dimenticare che una volta le loro famiglie erano nemiche. Sua sorella Breege, invece, ne è attratta. Quel giovane forestiero le sembra incarnare quanto è mancato finora nella sua vita – novità, spregiudicatezza, il coraggio di cambiare – e se ne innamora. E quando Bugler pretende di riavere un appezzamento sfruttato dai Brennan, le tensioni covate troppo a lungo non possono che deflagrare. Questa la trama di “Un feroce dicembre” di Edna O’Brien (in uscita a fine agosto per Einaudi, traduzione italiana a cura di Giovanna Granato). Edna O’Brien (Tuamgraney, Irlanda, 1930) è una delle più importanti autrici viventi. Ha pubblicato romanzi, saggi, testi teatrali e raccolte di racconti, fra i quali Ragazze di campagna, La luce della sera, La ragazza dagli occhi verdi. Nel 2011 le è stato conferito il prestigioso Frank O’Connor Short Story Award. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato Oggetto d’amore (2016), un’antologia dei suoi migliori racconti e Tante piccole sedie rosse (2017 e 2018). (PO / Red)