Roma, 20 ago – Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, in una intervista al Corriere della Sera, afferma che la nazionalizzazione delle Autostrade, al netto di un costo iniziale, “sarebbe conveniente. Pensi a quanti ricavi e margini tornerebbero in capo allo Stato attraverso i pedaggi, da utilizzare non per elargire dividendi agli azionisti, ma per rafforzare qualità dei servizi e sicurezza delle nostre strade. Autostrade ha accumulato 10 miliardi di utili in 15 anni”. Inoltre afferma che “non ci sarà alcuno scambio tra eventuali opere di risarcimento danni a cose e beni, semplicemente doverose e scontate, e la procedura di ritiro della concessione già avviata. A parte che ricostruire il ponte è comunque un obbligo in capo al concessionario”. E parla della procedura di “caducazione” sulla concessione: “Caducazione è un termine più generico che comprende revoca, rescissione, risoluzione, recesso, persino la denuncia per nullità” ed intanto, sullo sfondo dell’avvio di un contenzioso legale, “il concessionario resta obbligato a proseguire nell’ordinaria amministrazione dell’esercizio delle autostrade fino al trasferimento della gestione stessa. E d’ora in poi lo dovrà fare con i livelli di manutenzione e di sicurezza previsti dal contratto e dalla legge”. Annuncia anche che verrà tolto il segreto dalle parti non note dei contratti fra lo Stato e Autostrade e anche sulle altre concessioni con altre società: “Non può esistere segreto commerciale o di Stato di fronte a contenuti di preminente interesse pubblico. Stiamo per mettere fine alla opacità che ha garantito il patto inconfessabile tra vecchia politica e certi potentati economici”. Infine parla dei fischi agli esponenti del Pd ai funerali: “Vogliamo criticare le reazioni naturali di persone che hanno vissuto un dramma come quello? Mi sembra assurdo. Gli italiani hanno capito come il Pd abbia incarnato quella politica accondiscendente verso determinati soggetti e poteri, da cui i partiti hanno tratto benefici in cambio di un sistematico saccheggio di risorse. A scapito dell’erario e, tragicamente, della sicurezza dei cittadini”. (red)