Roma, 21 ago – La malnutrizione acuta, endemica nella regione, colpisce non solo le province rurali della fascia del Sahel ma ora è cronica e ha raggiunto proporzioni allarmanti tra i bambini sotto i cinque anni a N’Djamena, capitale del Ciad, città di circa 1,5 milioni di abitanti.
“Quest’anno è davvero critico, a causa di un peggioramento della situazione economica in seguito al calo dei prezzi del petrolio” spiega Chibuzo Okonta, vice coordinatore per le emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF).
MSF ha lanciato una risposta d’emergenza il 26 luglio, in collaborazione con il Ministero della Salute, con l’apertura di un centro nutrizionale terapeutico nel quartiere di Ndjari, per trattare i bambini di età compresa tra sei mesi e cinque anni affetti da malnutrizione acuta grave e complicazioni mediche associate.
“Abbiamo aperto questo centro perché le poche strutture gestite dal Ministero della Salute e dai suoi partner stavano lavorando a pieno regime e avevano ricevuto un gran numero di bambini gravemente malnutriti” spiega Patient Kighoma, responsabile del nuovo centro nutrizionale terapeutico ospedaliera di MSF a N’Djamena. “I bambini arrivano spesso in uno stato molto critico e a questa età, quando sono così fragili, la situazione può peggiorare molto rapidamente.” (SEGUE)