Roma, 22 ago – “Il dibattito politico in corso sulle concessioni autostradali evidenzia una volta di più la distanza siderale tra il Movimento 5 Stelle che brandisce lo statalismo preconcetto delle nazionalizzazioni e la visione politica del centrodestra che, ben lungi dall’avallare privatizzazioni selvagge, crede fermamente nell’efficienza del modello economico che mette il privato al centro della gestione e il pubblico al centro del controllo. Se lo Stato esercita correttamente il proprio ruolo di controllo, affinché il privato rispetti tutti gli oneri e gli obblighi che si è assunto, questo è il modello più efficiente in quasi tutti i settori, perché il privato gestisce cercando di fare profitti grazie all’efficienza e non grazie al fatto che il controllore pubblico gli lascia alzare indiscriminatamente i prezzi oppure gli lascia avere minori oneri sugli obblighi cui è invece tenuto come da concessione. Di fronte a quello che è successo, è sacrosanto mettere in discussione la validità di specifici accordi concessori ove sbilanciati a favore del privato, così come mettere in discussione l’adeguatezza delle strutture pubbliche preposte al controllo. Reggere il moccolo a statalisti grillini sul terreno delle nazionalizzazioni, che si sa dove iniziano, ma non si sa poi dove finiscono, è invece inaccettabile per chiunque si ritrova nei valori fondanti del centrodestra”. Così in una nota Renato Brunetta, deputato di Forza Italia. (red)