Roma, 22 ago – “Il disegno di legge si chiamerà concretezza perché desidera porre fine a riforme fumose destinate a restare sulla carta. Dunque partiremo da una cosa concreta: puntiamo a mettere entro il 2019 in campo 450 mila assunzioni”. Così al Corriere della Sera la ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno la quale con il suo ddl vorrebbe anticipare al prossimo anno le assunzioni pubbliche previste per il triennio 2019-2021. “Il mio dipartimento – afferma la Bongiorno – sta facendo da cabina di regia e ha iniziato a fare il punto sui fabbisogni di personale delle singole amministrazioni. Entro il 31 agosto tutti i ministri presenteranno le loro richieste. Le faccio qualche esempio: Toninelli richiede ingegneri, Salvini vuole 1500 vigili del fuoco. Questo è il primo step”. Poi a quel punto dovrà andare a bussare alla porta del ministro dell’Economia. Dove troverete le risorse? Quanto graverà sulla casse dello Stato? “Le prime stime le conosceremo a metà settembre quando avremo un quadro completo di tutti i ministeri. Ma l’impostazione politica è di fare camminare le riforme sulle gambe delle persone”. Sarà un vero e proprio turn over: ovvero 450 mila ingressi a fronte di 450 mila uscite? “Il turn over deve essere garantito al 100 per cento in tutte le articolazioni della pubblica amministrazione. Ci sarà un impegno perché ci sia un rispetto dei tempi senza slittamenti di questo processo di ricambio”. (PO / red)