Roma, 23 ago – “Fiore Gemello” è la storia due adolescenti, Anna e Basim. Lei scappa dal suo passato, lui rincorre il proprio futuro. Un immigrato africano clandestino e la figlia di un trafficante di migranti. Non parlano la stessa lingua, vengono da mondi lontanissimi, entrambi in fuga da un passato che vogliono dimenticare. Tutte le circostanze gli sono avverse. Insieme intraprendono un pericoloso viaggio attraverso le terre deserte, i paesi, i boschi e i paesaggi misteriosi e bellissimi della Sardegna. All’inseguimento di Anna c’è Manfredi, il trafficante di immigrati per cui suo padre lavorava. Dovunque Anna fugga Manfredi è alle sue spalle. Anna e Basim hanno solo l’un l’altro al mondo. Il loro amore diventa la loro unica forza. La loro odissea giungerà al termine in un atto disperato che finalmente li renderà liberi di camminare insieme verso il proprio futuro senza più guardarsi alle spalle. Girato in Sardegna con il supporto della regione e prodotto da Picture Show in associazione con Donkadillo interenational sales Fandango. “Volevo raccontare la storia di un amore disperato fra due persone assai diverse tra loro ma che condividono lo stesso destino. I ragazzi nel film sono ‘veri’. Kallil Kone era sceso da un barcone proveniente dalla Libia pochi mesi prima che iniziassimo le riprese. Fuggito a piedi dalla Costa d’Avorio era arrivato fino in Libia dove si era imbarcato per l’Italia a bordo di uno dei tanti gommoni che spesso non ce la fanno ad arrivare a destinazione. Arrivare in Italia. Quello il suo unico sogno. Lo guardavo muoversi e recitare durante il provino. E’ un dono il suo. Un talento ruvido. Uno sguardo che si porta dietro un orrore che noi non possiamo nemmeno immaginare.” (PO / BIG ITALY / SEGUE)