Roma, 23 ago – Entro la seconda metà di settembre il portale WiFi4Eu sarà dunque riaperto e i Comuni potranno caricare la documentazione richiesta. Gli enti che vi hanno già provveduto in primavera potranno apportare modifiche o sostituzioni. Dopo l’invio delle domande bisognerà attendere la chiusura formale dell’invito, dopo di che i Comuni dovranno attendere sei settimane per ricevere l’esito. Successivamente, le amministrazioni locali dovranno firmare una convenzione e designare le imprese per l’installazione degli impianti wi-fi. Queste ultime saranno pagate direttamente dalla Commissione Europea, che metterà a disposizione di ogni Comune un voucher da 15.000 euro. A carico degli enti locali rimarranno i soli costi di manutenzione e l’abbonamento internet. “L’iniziativa – si legge sul portale della Commissione Europea – sarà realizzata in modo equilibrato dal punto di vista geografico, in modo che sia i residenti che i visitatori di migliaia di comunità locali in tutta l’UE possano beneficiare di connessioni ad alta velocità, in un numero di comunità locali compreso fra 6000 e 8000 entro il 2020, per un investimento complessivo di 120 milioni di euro”. “Un’altra buona notizia – conclude Pianetta – è che in questa fase saranno ammessi a contributo ben 2.500 Comuni in tutta Europa, rispetto ai 1.000 previsti inizialmente. Nel primo trimestre del 2019 prenderà il via la seconda tranche del progetto. Auspichiamo, viste le richieste, che il numero dei Comuni ammessi al bando aumenti ulteriormente, con un’attenzione particolare all’Italia dove il problema del digital divide è più forte che altrove”. (UE / red)