Roma, 23 ago – “Il Ministro Savona vuole vendere debito pubblico e pezzi d’Italia alla Repubblica Federativa Russa. Il Ministro dell’Economia Tria, novello Marco Polo, sta partendo per la Cina per vendere Bot e altri pezzi d’Italia ai cinesi. Si attende un altro Ministro che punti ad accordi con i trafficanti del cartello di Medellin della Colombia. Assistiamo sconcertati anche a queste ulteriori sortite. Vendere l’Italia alla Cina non ci sembra una idea molto sana. La Cina è potentissima e fa una concorrenza sleale a tutto il mondo. Fu ammessa con troppa generosità nelle organizzazioni del commercio internazionale, fa dumping sull’acciaio e in molti altri settori. Andrebbe ricondotta a un comportamento compatibile con le regole del commercio internazionale. La sua aggressività, la sua forza, stanno condizionando da tempo le economie mondiali. Svendere l’Italia alla Cina non mi pare una idea geniale. Oramai siamo alla pesca delle occasioni. Speriamo, appunto, che non giungano Ministri che suggeriscano di vendere pezzi del nostro Paese ai narcotrafficanti o agli eredi di Bin Laden”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI). (red)