Roma, 27 ago – Intanto sulla questione migranti interviene, in una intervista alla Stampa, l’altro vicepremier Luigi Di Maio, che difende Salvini: secondo Di Maio infatti “l’indagine di Agrigento è un atto dovuto. Perché le decisioni prese a proposito della Diciotti facevano capo al Viminale. Ma le scelte del governo sono state condivise. Inoltre, mi lasci dire che c’è una bella differenza tra un politico indagato per un atto dovuto perché fa l’interesse della nazione ed eletti del Pd indagati per corruzione, concussione e associazione a delinquere. Quando sarà il momento lo spiegheremo ai giudici, con i quali non ci vogliamo certamente mettere in contrapposizione. Sono logiche del passato che non ci appartengono e dalle quali prendiamo le distanze. È giusto e normale che i giudici facciano serenamente il loro lavoro”.
(Sis)