Roma, 27 ago – Secondo il vicepremier Luigi Di Maio, come spiega in una intervista a La Stampa, la gestione del caso Diciotti è stato “un chiaro segnale al mondo per dire che l’Italia fa sul serio sulla redistribuzione dei migranti. E i giorni passati per risolvere il caso sono serviti a trovare la soluzione migliore per chi era a bordo. Persone che invece di finire in un lager come il Cara di Mineo avranno sistemazioni dignitose. Persone che abbiamo assistito quotidianamente con l’aiuto di medici, psicologi e mediatori culturali. La loro salute è stata la nostra prima preoccupazione. Su quella nave non è salita solo la Boldrini. E mi lasci dire un’altra cosa, Albania e Irlanda hanno dato uno schiaffo ai grandi d’Europa. E anche la Chiesa. Aggiungo che gli eritrei hanno diritto di chiedere asilo”, “per me, per i 5 Stelle e per il governo, chi scappa da una guerra o da una persecuzione politica ha tutto il diritto di chiedere asilo. Gli altri no”. (red)