Roma, 27 ago – “Sull’azione ministeriale di Salvini può esprimersi il Parlamento che ha tutti gli strumenti per farlo. Sulla azione dei giudici c’è il rispetto della loro autonomia quando sono chiamati a valutare la discrezionalità delle decisioni del ministro e il rispetto da parte dello stesso del codice penale. La questione è complessa e anche se personalmente non condivido le scelte di Salvini, spero solo nell’interesse del Paese che non si torni a utilizzare il dato giudiziario nella lotta politica”. Così al Corriere della Sera l’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti, fondatore e presidente della Link Campus University da cui sono usciti tre ministri ombra grillini e il ministro Elisabetta Trenta per il quale la vicenda della Diciotti “Non è certamente condivisibile dal punto di vista umano”.
(red)