Roma, 27 ago – “L’Unione Europea se ne frega del problema dell’Italia. Così abbiamo trovato soluzioni alternative. L’Albania si è anche detta pronta ad accogliere altri migranti e siamo in contatto con altri Paesi dell’Est (Serbia e Montenegro, ndr) che hanno dato la loro disponibilità. Se la Ue non è in grado di risolvere il problema, lo faremo noi. Quello della Diciotti è un caso che farà scuola”. Riguardo alla disponibilità della Cei di farsi carico di 100 migranti dice: “Ci ho lavorato personalmente. Ho incontrato alcuni funzionari, altri li ho sentiti al telefono e in meno di 24 ore abbiamo chiuso. Proprio mentre ad pensavano a processarmi…”. E aggiunge: “Non credo di essere un esempio di santità. Sono divorziato e sono un peccatore. Ma col mio lavoro cerco di difendere i valori cari ai cattolici. L’altro giorno ero in bicicletta, una famiglia mi ha fermato e mi ha regalato un braccialetto della Madonna di Medjugorje. Altri in questi giorni mi hanno donato quattro o cinque rosari benedetti. E poi scusi, se fossi davvero così tremendo, i vescovi italiani avrebbero accettato di trattare con me?”. Infine spiega che ora i migranti “verranno identificati e chi non ha diritto verrà respinto. E se verrà accertato che si tratta di eritrei, rientreranno a pieno titolo nell’accordo di redistribuzione siglato dall’Europa. Del resto il trattato prevede la distribuzione tra i Paesi europei di 35 mila persone. Al momento l’Europa è ferma 12 mila”. (red)