Roma, 29 ago – Il trapianto in questi bambini non è semplice, perché richiede alcune attenzioni particolari inclusa spesso una dialisi da effettuare nel corso dell’intervento di trapianto stesso. Nel nostro Ospedale abbiamo in questi anni accumulato una significativa esperienza in questo campo e abbiamo già trapiantato 11 bambini con questa malattia con trapianti combinati e sequenziali. Da alcuni anni è attiva una collaborazione con l’Ospedale Hotel Dieu de France di Beirut per la cura dei bambini affetti da ossalosi. Sino ad ora 4 pazienti pediatrici libanesi sono stati trasferiti e Roma e sottoposti con successo a trapianto sequenziale di fegato e rene o a trapianto combinato, contemporaneo, di fegato e rene. “Purtroppo – concludono i medici – quest’ultimo bambino non è riuscito a raggiungere il nostro Ospedale, dove sarebbe stato sottoposto a valutazione per l’inserimento nella lista d’attesa per i trapianti. Siamo molto dispiaciuti da questo triste epilogo, ma non possiamo dimenticare che si tratta di malattie complesse che possono presentare, come in questo piccolo bambino, quadri molto severi e, talvolta complicarsi con eventi drammatici come questi”.