Roma, 28 ago – “Ocse ed Istat bocciano la politica economica del governo Conte. La realtà dei numeri e dell’Economia vale più dei tweet e dei contratti pieni di promesse. A tale proposito, pur non avendo mai creduto a quella accozzaglia di annunci e di proposte irrealizzabili, rilevo che in quel contratto ci si opponeva, giustamente devo dire, al fatto che l’Europa attribuisse alla Cina lo status di economia di mercato. Invece ora vediamo che il governo organizza spedizioni in Cina con il rischio di consentire una maggiore penetrazione di quel colosso all’interno del nostro Paese. L’Italia si è giustamente opposta a riconoscere alla Cina lo status di operatore sui mercati internazionali per la concorrenza sleale che fa a tutti, in ogni settore. Si pensi al caso dell’acciaio. Conte aveva convenuto nell’incontro con Trump su queste tematiche e ora, invece, andiamo a fare un viaggio della speranza, stile anni ‘50, sperando in qualche elemosina cinese per l’acquisto di titoli pubblici o per altri investimenti che, a lungo andare, creerebbero danni e colonizzazione per la nostra economia. Il contratto non vale niente ma lo stanno calpestando anche su questa delicata materia. Arrendersi allo strapotere cinese crea un danno enorme alla nostra economia. Il governo Conte sta diventando da un lato farsesco, per le figuracce che fa, dall’altro pericoloso per il velleitarismo con cui si muove”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).
(Red)