Belluno, 28 ago – Era il 30 agosto del 1965 quando nel Vallese, a Mattmark (Svizzera), persero la vita, a 2000 metri di altitudine, 88 operai intenti a costruire una diga in terra battuta. Milioni di metri cubi di ghiaccio e roccia si staccarono dal ghiacciaio dell’Allalin abbattendosi sulle baracche dei lavoratori. 88 le vittime, di cui 56 italiane e di queste 17 bellunesi. A loro è andato il ricordo in occasione della commemorazione del 53.mo anniversario della tragedia di Mattmark organizzata dalla Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco”, con il supporto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e il patrocinio dei Comuni di Santa Giustina, Sedico, San Gregorio nelle Alpi, Cesiomaggiore e Sospirolo. Domenica 26 agosto la pioggia non ha fermato i parenti delle vittime, i superstiti, le Famiglie ex emigranti con la Famiglia Bellunese del Trentino, gli alpini e diverse autorità nel deporre una corona d’alloro al monumento dell’emigrante presente a Mas di Sedico (Belluno) nel parco dedicato proprio alle vittime di Mattmark. “Siamo qui per ricordare – ha sottolineato il sindaco di Sedico – ma soprattutto affinché tali tragedie non accadano più. La memoria è importante, ma anche l’azione in modo che si possa andare a lavorare, sia in Italia che all’estero, in totale sicurezza”. (SEGUE)